Riflessione sotto la neve in materia di trasporti
La natura non è sempre domabile. E se tornassimo alla realtà, e volessimo quanto meno salvare la Val di Susa, Firenze e insieme – se siamo ancora in tempo – l’Italia dalla bancarotta?…
Mentre non poca parte d’Italia si ritrova da giorni sotto la morsa della neve, l’Associazione fiorentina di volontariato Idra scrive al ministro dello Sviluppo Economico e di Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera.
Questo il testo della lettera (in grassetto i passaggi maggiormente significativi).
Gentile Ministro,
in questi giorni non poca parte d’Italia è stata impattata in modo sensibile dall’emergenza-neve. A questo proposito, ci permettiamo di rivolgerci brevemente a Lei, dopo le preoccupate e documentate segnalazioni circa la “criticità globale” rappresentata dal sistema TAV in Italia, che abbiamo trasmesso il 21 novembre e il 27 dicembre scorsi al premier prof. Mario Monti con una nota sottoscritta a quattro mani assieme al Presidente della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone dott. Sandro Plano. “Criticità globale”, ribadiamo, in quanto è dimostrabile, cifre alla mano, il fallimento del sistema TAV in Italia sotto ogni punto di vista: erariale, trasportistico, ambientale.
Ora, se è vero che l’emergenza-neve in atto riveste carattere di eccezionalità, è anche vero che questo è il terzo anno consecutivo nel quale in inverno il trasporto ferroviario, come del resto anche quello su gomma, subisce pesantemente le limitazioni imposte dal maltempo.
Se nella nostra lettera del 27 dicembre scorso facevamo riferimento all’auspicio che si garantisca la soddisfazione delle vere esigenze nazionali, ebbene allora il modello di Alta Velocità imposto al Paese, oltre ad aver impegnato ingenti risorse finanziarie esclusivamente pubbliche a pro di una fascia ristrettissima di utenza, sacrificando a questo fine anche l’efficienza e l’accessibilità del resto della rete, si rivela manifestamente inadatto – per le sue stesse caratteristiche intrinseche – ad assolvere la propria mission in condizioni meteorologiche avverse.
Tali condizioni meteo sono un dato di fatto, un elemento che non è sotto il controllo diretto dell’uomo. Sorge dunque spontanea la considerazione secondo la quale continuare a investire quantità spropositate di risorse pubbliche nei programmi TAV, specie considerando lo stato notoriamente critico dell’erario nazionale, appare un’opzione del tutto improvvida da perseguire.
Cogliamo pertanto l’occasione di questa ennesima conferma impostaci dalla natura per suggerire anche a Lei con sentimento di urgenza, signor Ministro, l’opportunità di sospendere il progetto TAV/TAC Torino-Lione e quello del sottoattraversamento e della stazione AV nel Nodo ferroviario di Firenze, le cui particolari caratteristiche di pericolosità, inadeguatezza e onerosità finanziaria non appaiono davvero soddisfare le concrete esigenze del Paese né la domanda di particolare responsabilità finanziaria, economica, sociale e ambientale che l’Europa oggi ci pone.
Con ossequi,
il vicepresidente Pier Luigi Tossani
il presidente Girolamo Dell’Olio
TAV? No, grazie! Esce il notiziario 2011 di Idra.
Esce il notiziario 2011 di Idra
PACE A FIRENZE, ALL’ITALIA E AL MONDO !…
Ad anno nuovo, dopo essersi industriata fino all’ultimo per sensibilizzare le istituzioni, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri agli amministratori locali ad ogni livello, sulla necessità inderogabile e urgente di sospendere imprese fallimentari e distruttive sotto ogni punto di vista – come la TAV Torino-Lione e il sottoattraversamento in galleria del Nodo AV di Firenze – l’Associazione ecologista di volontariato Idra ha pubblicato il consueto notiziario annuale. In esso vengono riepilogate le iniziative intraprese nel 2011.
La pace alla quale l’editoriale si riferisce è quella evocata dai sentimenti di riconciliazione e sobrietà legati al Natale appena trascorso. Gli ‘uomini di buona volontà’ devono tuttora confrontarsi con forze potenti che non tendono al bene. Così va la storia, che sembra valere non solo per Firenze, ma anche a livello nazionale e mondiale. La crisi globale testimonia infatti che il modello di sviluppo perseguito fino ad oggi non era sano.
Mentre rimandiamo per i dettagli al contenuto del notiziario (lo si può richiedere in formato cartaceo al prezzo di 5 euro, per e-mail, agli indirizzi pierluigi.tossani@mail.com o idrafir@tin.it), estraiamo dall’editoriale una considerazione che riassume bene, ci pare, il significato politico ricavabile da due decenni di mobilitazione in materia di TAV, e non solo:
“È palese che la formula di ‘democrazia‘ che finora ci è stata presentata come la migliore possibile, anzi l’unica, quella dei cittadini di fatto isolati di fronte allo Stato, chiamati a esercitare il diritto di voto a favore di partiti spesso gestiti da politici di mestiere che non hanno alcun contatto efficace con la società civile e anzi difendono interessi oligarchici, cittadini che dopo il voto non contano nulla, non decidono nulla e non hanno potere di controllo su nulla, è fallita.
La chiave per uscire da questa situazione non può che essere anch’essa politica, e risiede nell’esigenza che si affermi sempre più consapevolmente e radicalmente la soggettività delle persone, dei cittadini e delle loro espressioni associative”.
TAV: Bologna doceat, il messaggio è chiaro!
TAV, nuova lettera a Mario Monti dalla Val di Susa e da Firenze
TAV, nuova lettera a Mario Monti
Da Bussoleno la Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone e da Firenze l’Associazione di volontariato Idra scrivono, alla vigilia del Consiglio dei Ministri sulle grandi infrastrutture
Questo il testo della lettera trasmessa oggi al premier Mario Monti da Sandro Plano, presidente della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone, e Girolamo Dell’Olio, presidente dell’Associazione di volontariato Idra.
Signor Presidente,
alla vigilia della seduta del Consiglio dei Ministri che ha all’ordine del giorno, riferiscono le cronache, anche il tema delle scelte in materia di grandi infrastrutture, Le rinnoviamo l’appello a considerare con ogni possibile attenzione le circostanze che un mese fa le abbiamo sottoposto – la scrivente Comunità Montana della Val di Susa e Val Sangone, che raccoglie 43 Comuni della provincia di Torino, e la scrivente Associazione di volontariato Idra di Firenze – in relazione al progetto TAV/TAC Torino-Lione e al progetto del Nodo ferroviario TAV di Firenze.
Grande è la Sua responsabilità di fronte alla Nazione in questo momento economico delicatissimo, come Ella ha avuto più volte occasione di ricordare. Le condizioni di emergenza in cui versa il Paese hanno spinto la maggior parte delle forze politiche a superare le divergenze in talune materie, e a sostenere in Parlamento la Sua azione di governo. Sono tuttavia le stesse, o eredi delle stesse, che negli ultimi decenni, in varia misura e con differenti alleanze, hanno contribuito ad accumulare il debito al quale Ella è chiamato oggi a far fronte. Testimonia plasticamente la loro improvvida cultura di governo e di gestione della spesa pubblica la voragine erariale che i precedenti governi hanno contributo a scavare attraverso i cosiddetti project financing e le architetture contrattuali fondate sui cosiddetti general contractor.
Ne abbiamo scritto a Lei nella lettera che qui Le rialleghiamo.
Leggiamo che ancora oggi le forze politiche che sostengono il Suo governo ribadiscono la volontà di imporre al Paese investimenti in grandi infrastrutture segnati dalle pesanti criticità indicate, come fossero fattori di crescita.
Ci permettiamo quindi di ribadire la nostra convinzione, suffragata dall’opinione di esperti di rango, che perseverare nell’adozione di quel modello nefasto di investimenti capital intensive e a sviluppo fuori controllo non soltanto non gioverebbe alla creazione di occupazione quantitativamente significativa, qualitativamente sana e duratura, ma produrrebbe al contrario un’ulteriore crescita del già gigantesco debito pubblico, senza peraltro giovare alla soddisfazione di alcune delle vere esigenze nazionali: il trasporto pubblico di massa su ferro, la manutenzione delle infrastrutture, la difesa idrogeologica del territorio, la miriade di piccole opere ad alta intensità di lavoro necessarissime.
Confidiamo nella Sua attenzione.
TAV, record negativo a Firenze
Disertato da tutti i media l’appuntamento informativo con l’ing. Ivan Cicconi (esperto di appalti e contratti pubblici) sulla NTV di Montezemolo, Della Valle e Punzo.
Zero emittenti radio. Zero emittenti TV. Zero carta stampata. Zero amministratori. Non era mai successo a una conferenza stampa dell’associazione di volontariato Idra. È avvenuto oggi 19 dicembre.
Sul tavolo dello storico Caffè delle Giubbe Rosse, sede dell’appuntamento informativo, venti copie dell’ultimo lavoro dell’ing. Ivan Cicconi, Il libro nero dell’Alta Velocità, ovvero il futuro di tangentopoli diventato storia, Koinè Nuove Edizioni, 2011. Ed altrettante buste, indirizzate al sindaco del Comune di Firenze Matteo Renzi, al presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, agli assessori allo Sviluppo, al Bilancio, alla Pianificazione, all’Urbanistica, al Diritto alla salute, alle Infrastrutture, ai Trasporti e all’Ambiente delle Giunte del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze e della Regione Toscana. È il ‘dono di Natale’ che l’associazione ecologista fiorentina avrebbe voluto consegnare agli amministratori locali e regionali competenti con l’auspicio, si legge nella lettera di accompagnamento, “che possiate trarne utili indicazioni circa le decisioni ancora possibili da assumere per salvare l’Italia dalla bancarotta e la città di Firenze dalla severa ed estesa penalizzazione del suo tessuto urbano, della sua immagine e della qualità della vita dei suoi abitanti e dei visitatori che provengono da tutto il mondo”. Il solo assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana Daniela Scaramuccia ha risposto all’invito ringraziando, “spiacente di comunicare la sua impossibilità ad essere presente all’evento a causa di pregressi e non derogabili impegni”.
Al tavolo, un relatore d’eccezione, l’autore del saggio, esperto e quotato analista di appalti e contratti pubblici in materia di ‘grandi opere’.
Tema della conferenza stampa odierna, l’ascesa rapida e straordinaria della società “Nuovo Trasporto Viaggiatori” (NTV) di Luca di Montezemolo, Diego Della Valle, Gianni Punzo. A questo argomento l’ing. Ivan Cicconi ha dedicato un paragrafo del suo saggio, Il “pacco dono” per i campioni del made in Italy. Cicconi ne ha trattato già un anno fa in Val di Susa, l’11 dicembre 2010, al convegno su “Le ragioni di chi si oppone alle grandi opere inutili” (su YouTube), senza particolari riflessi nel mondo dell’informazione di massa. Idra ha pensato quindi che potesse essere di qualche utilità apprendere a Firenze dalla viva voce dell’esperto i dati aggiornati relativi al successo commerciale ad alta velocità di NTV, testimoniato anche pochi giorni or sono dalla presentazione – ampiamente pubblicizzata dai media – del nuovo
treno ‘Italo’ a Nola, che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha salutato con un messaggio di compiacimento. Nessun esponente dei media era presente invece oggi a Firenze a raccogliere e a discutere la documentazione relativa ad altri e preoccupanti aspetti della vicenda.
Un mese fa, il 23 novembre, un lancio Ansa aveva anticipato alcune osservazioni svolte dall’ing. Cicconi a margine dell’appello che la Comunità Montana della Val di Susa e Val Sangone, insieme a Idra, ha indirizzato – senza riscontro ad oggi – al nuovo premier ‘tecnico’ Mario Monti, affinché si dia finalmente corso – per la TAV – a un confronto urgente sui dati trasportistici, sui rapporti costi/benefici, sulle criticità ambientali e finanziarie, che permetta di valutare l’opportunità dell’opera non esclusivamente dal punto di vista politico, come è avvenuto finora. Così riferiva l’Ansa il 23 novembre scorso: ”In questa operazione – ha spiegato Cicconi -, al danno si aggiunge la beffa. Alla Ntv di Montezemolo, Della Valle e Punzo, è stato fatto un grande ‘pacco-dono’ dal Governo Prodi che nel giugno del 2007 ha di fatto eliminato la gara pubblica affidando a Ntv, a trattativa privata, la concessione per la gestione dell’alta velocità per 10 anni. E, guarda caso, se nel dicembre 2006 la Ntv nasceva con un capitale sociale di 1 milione di euro, dopo essere riuscito, nel giro di due mesi, ad avere la licenza come operatore ferroviario, in soli 3 anni la società si è rivalutata del 10.000% e senza che il servizio sia ancora partito. Grazie al ‘pacco-dono di Prodi oggi la società ha un valore di 300 milioni di euro. Un’operazione che fa apparire persino la vecchia Unione Sovietica, nel confronto con l’Italia, un paese iperliberista’‘.
Non sono numeri né dati di poco rilievo. Ma queste notizie ‘non passano’ sulla grande stampa! E la conferenza disertata oggi dai media sembra aggiungere una poco rassicurante conferma.
TAV, NTV vola – TAV, il Paese affonda. Conferenza stampa a Firenze, interviene l’ing. Ivan Cicconi.
Associazione di volontariato Idra
Tel. e fax 055.233.76.65, Tel. 055.48.03.22, Tel. 320.161.81.05; e-mail idrafir@tin.it
web http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html
AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE
CONFERENZA STAMPA
LUNEDÌ 19 DICEMBRE 2011, ore 11.30
Gran Caffè Giubbe Rosse
Piazza della Repubblica 13/14 r, FIRENZE – Tel. 055.21.22.80
TAV
NTV VOLA
“NUOVO TRASPORTO VIAGGIATORI”
DI LUCA DI MONTEZEMOLO, DIEGO DELLA VALLE, GIANNI PUNZO:
RADIOGRAFIA DI UN SUCCESSO COMMERCIALE AD ALTA VELOCITÀ
TAV
IL PAESE AFFONDA
SORPRESE FRA LE PIEGHE DI UN DEBITO PUBBLICO
IN PARTE ANCORA NASCOSTO
interviene
ing. Ivan CICCONI esperto di appalti in opere pubbliche
Ivan Cicconi è uno dei maggiori esperti in Italia di appalti pubblici. Importanti sono i suoi contributi per l’analisi dei sistemi di corruzione e dei meccanismi di penetrazione delle organizzazioni mafiose nel ciclo del contratto pubblico. È autore di numerose ricerche e saggi sul settore delle costruzioni e sul tema degli appalti, fra i quali La storia del futuro di Tangentopoli (DEI, 1998) e Le grandi opere del Cavaliere (Koinè Nuove Edizioni, 2003). Attualmente ricopre l’incarico di Presidente del Comitato di Sorveglianza della Stazione Unica Appaltante della Regione Calabria, e di Direttore dell’Associazione Nazionale ITACA, Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale, organo tecnico della Presidenza della Conferenza delle Regioni e Province autonome”.
L’Associazione Idra ha invitato all’appuntamento anche il sindaco del Comune di Firenze Matteo Renzi, il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, gli assessori allo Sviluppo, al Bilancio, alla Pianificazione, all’Urbanistica, al Diritto alla salute, alle Infrastrutture, ai Trasporti e all’Ambiente delle Giunte del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze e della Regione Toscana.
A ciascuno di essi sarà consegnata dall’Associazione Idra una copia dell’ultimo lavoro dell’ing. Ivan Cicconi, Il libro nero dell’Alta Velocità, ovvero il futuro di tangentopoli diventato storia, Koinè Nuove Edizioni, 2011.
La lettera-invito a Matteo Renzi, a Enrico Rossi, a Andrea Barducci e a tutti gli assessori competenti:
Il 7 dicembre a Firenze la TAV in Corte dei conti
LAVORI TAV FIRENZE-BOLOGNA: GIUDIZIO DI RESPONSABILITÀ PER DANNO ERARIALE.
IL 7 DICEMBRE L’UDIENZA A FIRENZE PRESSO LA CORTE DEI CONTI.
L’ASSOCIAZIONE IDRA INTERVIENE AD ADIUVANDUM.
Si comunica che mercoledì 7 dicembre a partire dalle ore 10.30 si terrà presso la sede della Corte dei conti in viale Mazzini 80, a Firenze, l’udienza innanzi alla Sezione giurisdizionale per la Toscana avente ad oggetto il giudizio di responsabilità per danno erariale derivante dalla realizzazione dei lavori per l’Alta Velocità ferroviaria nella tratta appenninica Firenze-Bologna.
Nel giudizio, promosso dal Procuratore regionale della Toscana della Corte dei conti, interviene ad adiuvandum l’Associazione Idra, che dal 1994 monitora le condizioni in cui si propongono, si deliberano e si attuano i progetti TAV in Toscana.
TAV, querela al climatologo Mercalli: da Firenze Idra propone rispettosamente un passo indietro all’arch. Virano
TAV: a proposito della querela del presidente dell’Osservatorio della Nuova Linea Torino-Lione arch. Mario Virano al climatologo Luca Mercalli.
Sulla querela al climatologo Luca Mercalli, annunciata sulle colonne de “La Stampa” il 20 ottobre scorso, l’associazione fiorentina Idra chiede rispettosamente un passo indietro all’arch. Mario Virano, presidente dell’Osservatorio della Nuova Linea Torino-Lione.
Anche a Idra, si osserva, nel novembre del 2000 fu promessa “una confezione di querele e/o richieste di risarcimento danni”, in quel caso da parte dell’associazione Legambiente. Ma forse, scrivono gli ecologisti fiorentini a Virano, qualcuno riuscì a convincere il Comitato Regionale Toscano di Legambiente “che gli ingredienti necessari a sporgere querela non c’erano proprio, e che l’azione avrebbe potuto rappresentare piuttosto un boomerang per i proponenti”.
Analogamente, si legge nella lettera aperta inviata sabato 26 novembre al commissario di Governo per la TAV, “noi Le scriviamo adesso per suggerire anche a Lei, rispettosamente, un passo indietro. Non ci sembra che manchino, dalle cronache e dalle testimonianze che abbiamo potuto raccogliere fin qui, indizi di insufficiente democraticità nelle procedure con le quali si sta tentando di procedere alla forzata cantierizzazione della Val di Susa”. L’associazione toscana Idra aggiunge: “Il mero virgolettato su una cronaca di giornale non sembra costituire oggetto credibilmente meritevole di causa civile. Temiamo al contrario che un’azione come quella intrapresa possa incrinare anche le eventuali buone ragioni del fronte del consenso alla TAV: un’allergia così pronunciata alla critica, persino quando si materializzi in un aggettivo riportato sulle colonne di un giornale, sembra evidenziare la presenza di nervi scoperti, e di suscettibilità fuori misura, piuttosto che quella di solide ragioni a conforto delle proprie posizioni”.
“È per questo – conclude la nota – che, a tutela proprio di queste posizioni, Le proponiamo di soprassedere e di ritirare una denuncia che in tanti, così come successe nel citato caso del 2000 a Firenze, può far insorgere il dubbio che una coalizione di poteri forti voglia tentare di intimidire coloro che, a tutela del territorio e dell’erario, portano legittimamente e ammirevolmente prove e dati quanto meno degni di attenzione”.
TAV: istituzioni e società civile, insieme, si appellano al nuovo Presidente del Consiglio
Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone
Via Trattenero 15 – 10053 BUSSOLENO TO ITALIA, Tel +39 0122 642800 – fax +39 0122 642850, e-mail info@cmvss.it
Associazione di volontariato Idra
Via Giano della Bella 7 – 50124 FIRENZE, Tel. e fax 055.233.76.65; Tel. 055.48.03.22, 320.16.18.105
idrafir@tin.it, http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html
COMUNICATO STAMPA Bussoleno e Firenze, 23.11.’11
Istituzioni e società civile, insieme, si appellano al nuovo Presidente del Consiglio: “Per salvare l’Italia dalla bancarotta e dallo sfascio del territorio sospendiamo immediatamente la TAV, prima che sia troppo tardi!”.
a lotta allo sperpero erariale TAV accorcia l’Italia: la Comunità Montana della Valle Susa e Val Sangone e l’Associazione fiorentina di volontariato Idra scrivono al Prof. Mario Monti. “Troppe volte ci siamo visti negare confronti tecnici dai governi precedenti, trinceratisi dietro il loro mandato esclusivamente politico. Chiediamo perciò adesso ad un governo “tecnico”, quindi preparato e competente, un confronto urgente sui dati trasportistici, sui rapporti costi/benefici, sulle criticità ambientali e finanziarie, che permetta di valutare l’opportunità dell’opera non esclusivamente dal punto di vista politico, come è avvenuto finora”. Ricostruendo la storia della lunga e tormentata vicenda TAV, dalla Valle emblema della resistenza civile in Italia e dalla città patrimonio mondiale dell’UNESCO si fa notare che “l’avventura TAV SpA si caratterizzava per l’evidente inutilità pubblica. Nell’Italia delle cento città, dove l’80% dei viaggi in ferrovia avviene su distanze non superiori ai cento chilometri, si intuivano i pesanti danni ambientali che sarebbero derivati da procedure di progettazione e autorizzazione quanto meno frettolose e disinvolte”. Non solo. L’architettura finanziaria dell’opera appare studiata a tavolino per mungere senza controllo le casse pubbliche, come le relazioni della Corte dei conti e dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici attestano. “Essendo assai modesta l’utenza potenziale del servizio AV passeggeri rispetto ai massicci investimenti preventivati, era già scontato il pesante passivo finanziario relativo alla gestione della nuova linea, la responsabilità e gli oneri del cui esercizio erano stati posti fin da subito a carico dallo Stato. Un passivo al quale si ovvia oggi solo in parte costringendo i cittadini – attraverso i modelli di esercizio adottati persino sulle brevi distanze (come fra Bologna e Firenze) – a utilizzare i treni TAV avendo pressoché abolito – con gli intercity – il diritto alla scelta fra offerte trasportistiche e tariffarie diversificate”. La TAV all’italiana, dunque, piuttosto che fattore di progresso economico e di beneficio trasportistico, è vettore di quel saccheggio indiscriminato di risorse territoriali ed economiche da cui questo Governo, per programma, intende prendere le distanze.
In Toscana, la nuova serie quasi ininterrotta di gallerie TAV per 72 kmsotto l’Appennino tra Firenze e Bologna ha sfidato i vincoli e depauperato l’ambiente, oltre ogni limite ragionevole. A Firenze, la stazione sotterranea “Foster”, unica al mondo a ospitare i soli treni TAV, è stata approvata senza Valutazione di Impatto Ambientale e senza consultazione con l’opinione pubblica, pur essendo progettata in prossimità del subalveo di due torrenti esondati l’ultima volta nel 1992, e sarebbe servita da un doppio tunnel scavato sotto la città perpendicolarmente alle linee di scorrimento della falda freatica per una lunghezza di oltre 6 km!
Purtroppo, l’approccio “globale” al problema, adottato dalla popolazione e dalle istituzioni della Val di Susa, che mentre tutela la qualità della vita dei cittadini è sinergicamente strumento di salvaguardia del disastrato erario nazionale, è stato presentato come un fattore di ostacolo allo sviluppo, come un atto di insubordinazione all’interesse nazionale, come un disvalore contrapposto e conflittuale con le superiori esigenze di ammodernamento del Paese. E così il Governo uscente, col “Ddl stabilità”, definisce l’area da cantierizzare per la TAV-TAC Torino-Lione (e le altre consimili) come “area di interesse strategico nazionale”, sulla quale si legittima – con l’applicazione dell’art. 682 del Codice penale – un inopportuno intervento di militarizzazione. “Si assiste quindi al paradosso di uno Stato che propone l’uso della forza pubblica nei confronti dei cittadini che tentano di salvare il territorio e le casse pubbliche dalla bancarotta”.
“Signor Presidente, scrivono in chiusura Sandro Plano dal Piemonte e Girolamo Dell’Olio dalla Toscana, si confida nella Sua considerazione dei contenuti di quello che si intende proporre come contributo allo “sforzo comune” da Lei recentemente auspicato perché il nostro Paese possa superare al più presto la crisi, spendendo meno e meglio. Si auspica quindi la sospensione del progetto TAV/TAC Torino-Lione e del progetto del Nodo ferroviario TAV di Firenze”.



