Skip to content

Fine del modello TAV!

21 novembre 2013

Come si fa a sostenere in queste ore che la cultura dev’essere al centro delle politiche di sviluppo del nostro Paese? Che questo stesso Paese si sta sfasciando a livello idrogeologico, e si dovrebbero destinare subito le primissime risorse disponibili alla tutela del territorio e alla messa in sicurezza delle scuole? Che gli scontri di Roma rivelano un imbarbarimento della politica?

E non dedurne che le ‘grandi opere’ come la TAV sono la prova plastica di un modello che è alla radice di tutti i nostri guai, e va quindi rapidamente abbandonato?

Le ‘grandi opere’ modello TAV sottraggono risorse ingentissime e strategiche alle priorità enunciate dopo le tragedie, e poi rimosse.

Complicano la stabilità di un territorio già fragile, ipotecando nuovo denaro pubblico per riparare i danni a venire.

Vengono decise contro il punto di vista delle amministrazioni pubbliche dei territori interessati, o attraverso consensi comunque viziati da scorciatoie procedurali, escludendo le popolazioni dall’informazione e dalla consultazione, come nel caso della stazione sotterranea di Firenze, in un contesto ‘rappresentativo’ che appare ogni giorno di più intrinsecamente debole e scarsamente convincente.

Senza parlare delle infiltrazioni (ma è un eufemismo) affaristiche, che ne fanno lievitare costi e tempi di realizzazione fuori da ogni standard di paese civile… Mugello e Firenze insegnano!

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: