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I POPOLI D’ITALIA ALL’APPUNTAMENTO CON LA VAL DI SUSA

3 luglio 2011

L’apertura del corteo di oggi – dal sito http://www.notav.eu

 

L’INIZIO DELLA FINE DEI POTERI OLIGARCHICI NEL NOSTRO PAESE?

 

L’associazione ecologista Idra saluta con simpatia da Firenze il successo della manifestazione nazionale dei popoli d’Italia in Val di Susa. In gioco non è solo il destino di una Valle. In gioco sono valori fondanti della democrazia e risorse comuni strategiche: erario, ambiente, futuro delle generazioni che seguiranno alla nostra.

Idra sostiene da sempre la battaglia nonviolenta della Val di Susa, che è anche quella del Mugello e di Firenze, contro l’aggressione TAV. “Con l’iniziativa di una prova di forza, avevano scritto il presidente e il vicepresidente di Idra tre settimane fa al ministro dell’Interno Roberto Maroni, “il Ministero da Lei presieduto rischierebbe di assumere una responsabilità grave”. E avevano aggiunto: “Ne risulterebbe svilito il ruolo stesso degli organi dello Stato, che rischierebbero di apparire al servizio di un modello ingannevole di progresso e di sviluppo, che in realtà penalizza severamente l’intera nazione”.

Quelle parole non sono state ascoltate: il Governo, col consenso deplorevole di tanta parte della classe politica, ha inteso esercitare il diritto a far torto con la forza pubblica al popolo e ancora una volta all’erario, a contrapporre cittadini agenti a cittadini residenti, lavoratori a lavoratori, riducendo un tema di grande rilievo civile a una mera questione di ordine pubblico.

Non sono cadute nella trappola le decine di migliaia di manifestanti, sindaci e presidente della Comunità montana in testa, che oggi hanno dato prova di grande intelligenza politica e sensibilità democratica, esprimendo con dignità e fermezza il proprio radicale, compatto e ineludibile dissenso. Ma della scelta di militarizzare il territorio hanno fatto le spese le famiglie, gli agenti, i cittadini sui quali si è riversata una violenza che non fa onore allo Stato di diritto: qualcuno risponderà di tutto questo?

Da Chiomonte al capoluogo toscano, l’universo di interessi legato alla TAV imita la ‘lupa’ di Dante: “non lascia altrui passar per la sua via, / ma tanto lo ‘mpedisce che l’uccide; / e ha natura sì malvagia e ria, / che mai non empie la bramosa voglia, / e dopo ‘l pasto ha più fame che pria”.

Possiamo allora sperare che la manifestazione nazionale a Chiomonte segni l’inizio della fine dei poteri oligarchici nel nostro Paese? Idra se lo augura: ai suoi occhi la TAV è, infatti, la rappresentazione forse più plastica del connubio multipartizan fra affari facili e casta politica.

«A te convien tenere altro vïaggio», risponde Virgilio al poeta in cerca una via di uscita dalla selva oscura. E altro viaggio augura dunque Idra oggi alla Valle, alla città di Firenze e all’Italia intera.

Un ulteriore segnale che l’associazione fiorentina accoglie con viva soddisfazione proviene da Bruxelles: non sarebbe infatti bastata la prova di forza andata in scena lunedì scorso a Chiomonte per convincere l’Unione Europea a stanziare il finanziamento di 672 milioni destinato alla Torino-Lione. Secondo la Commissione Europea dei Trasporti presieduta da Siim Kallas, leggiamo infatti, «al momento non si possono dire rispettate tutte le condizioni fissate per ottenere i fondi europei».

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