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CHE È SUCCESSO LÀ SOTTO IN QUESTI GIORNI? LO CHIEDE IDRA DIRETTAMENTE AI VIAGGIATORI CHE HANNO PERCORSO IL TUNNEL TAV FRA FIRENZE E BOLOGNA.

4 gennaio 2010

LANCIATA DA FACEBOOK E DAL SITO ECOLOGISTA FIORENTINO UNA CAMPAGNA DI TRASPARENZA DAL BASSO SUI PROBLEMI DELL’ULTIMA GALLERIA FERROVIARIA APPENNINICA.

“La nostra Associazione sta allestendo, sulle condizioni di (in)sicurezza del nuovo tunnel TAV Bologna-Firenze, un dossier da trasmettere prossimamente alle autorità competenti perché verifichino e, se necessario, intervengano”. Così scrive l’associazione ecologista fiorentina rivolgendosi “ai concittadini cui sia capitato di essere clienti di Trenitalia sulla tratta ad Alta Velocità Bologna-Firenze”. E aggiunge: “Chiediamo a chi di voi abbia avuto la (s)ventura di vedere il proprio treno fermarsi o rallentare in quella galleria nei giorni scorsi di inviarci la propria testimonianza che, se utile, citeremo o allegheremo all’esposto stesso”. L’associazione fiorentina chiede il massimo di informazione attendibile: “Sarebbe gradito che nel racconto si descrivesse per quanto possibile in maniera completa le caratteristiche del viaggio (magari con data e orari di partenza e di arrivo previsti, tipo e/o numero di treno, ecc.), il grado di affollamento, le condizioni dei servizi, il luogo e la durata della sosta, le condizioni di visibilità nel tunnel, la quantità di informazioni e le spiegazioni ricevute, le reazioni dei passeggeri e del personale, ecc.”. E, visti i precedenti, propone: “Potrà essere utile anche avere informazioni riguardo al caso in cui invece il vostro convoglio sia stato costretto a utilizzare – al posto della galleria AV – la linea Direttissima da Vernio: anche qui con tutte le possibili notizie di contorno”.

Idra confida nel tam tam elettronico: “Se non è capitato a voi, ma conoscete qualcuno che ha vissuto questa esperienza, dategli/le pure questo nostro indirizzo e-mail e chiedetegli/le di raccontarcela. Chiediamo, com’è naturale, che ogni testimonianza sia accompagnata da reperibilità e dati personali di chi la fornisce”.

Dove rispondere? All’indirizzo di posta elettronica dell’associazione idrafir@tin.it oppure, su Facebook, a idrafir3@gmail.com. Ma anche, volendo, all’indirizzo cartaceo dell’associazione: Idra, Via Giano della Bella 7, 50124 Firenze.

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