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TAV a Bologna: adesso anche il Comune protesta per i danni e i ritardi.

5 ottobre 2009

A Firenze Idra torna a chiedere la sospensione del cantiere Foster: potrebbe risultare “un deprecabile spreco di denaro e risorse pubbliche”.

 “Dopo quello di mercoledì 30 settembre, Vi trasmettiamo in allegato un ulteriore aggiornamento informativo sulla situazione di crisi che subisce la città di Bologna per la cantierizzazione per il sottoattraversamento TAV”: così l’associazione indipendente Idra in una nuova comunicazione inviata il 3 ottobre al sindaco e ai consiglieri comunali di Firenze. “Adesso è il Comune di quella città, in prima persona, a protestare per i disagi e i ritardi che da anni i cittadini lamentano” – osserva Idra. “L’assessore alla mobilità Simonetta Saliera, leggiamo su “L’Informazione” di ieri 2 ottobre, raccogliendo il malcontento per i cantieri della stazione sotterranea in Via Carracci, dichiara: «Non siamo affatto soddisfatti di questo allungamento dei tempi, non solo perché continua il disagio per i cittadini, ma perché si allungano anche i tempi per quella sinergia del trasporto pubblico che è fondamentale per risolvere i problemi della città». E aggiunge: «Ho scritto una lettera il 2 settembre in cui chiedevamo lo stato dei lavori, le prossime fasi ed eventuali situazioni problematiche in modo che possiamo informare i cittadini per tempo (…). Abbiamo ricevuto solo mercoledì una lettera abbastanza striminzita (….). Chiedo aiuto alla commissione. Rfi venga anche in questa sede a dire ciò che deve». Se ne ricava – commenta Idra un quadro abbastanza mortificante sia per i cittadini sia per i poteri pubblici locali deputati a tutelarli: l’intera vicenda della TAV nel nostro Mugello è maestra in questo senso, del resto”.

Ecco perché l’associazione ecologista fiorentina  dice di ritenere “necessaria e urgente la sospensione a Firenze delle attività connesse ai progetti di sottoattraversamento e di stazione Foster, e alla predisposizione dei relativi cantieri, fin tanto che non saranno state assunte decisioni definitive sull’intervento di potenziamento della rete ferroviaria del Nodo”. Va tenuto conto infatti, secondo Idra, del  rischio che taluni interventi in corso o in programma possano risultare inutili, superflui o addirittura dannosi alla luce delle scelte a venire, e rappresentare quindi un deprecabile spreco di denaro e risorse pubbliche”.

In particolare, conclude la nota, indirizzata anche all’Osservatorio Ambientale e all’Autorità di bacino dell’Arno, “attendiamo tuttora dal Sindaco una risposta sul destino che attende il palazzo di sei piani al numero civico 8 di via Zeffirini: per la sospensione cautelativa del relativo provvedimento di demolizione gli abbiamo chiesto di intervenire il 4 settembre scorso. Così come attendiamo un riscontro sulla posizione del Sindaco in rapporto all’altro provvedimento che 725 cittadini, lo scorso giugno, hanno chiesto ai ministri dell’Ambiente e delle Infrastrutture di far sospendere, quello dell’abbattimento di 163 alberi nel parco degli ex Macelli. Una sospensione che anche Idra, il 29 giugno scorso, ha proposto al Sindaco di richiedere”.

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